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Depurarsi dopo le feste

Dopo aver parlato di #idratazione come prima pratica per aiutare il processo depurativo e disinfiammante, ecco ora altri suggerimenti per andare a ridurre lo stato infiammatorio e quella sensazione di gonfiore che caratterizzano sempre il periodo post-festivo.
1) Non trascurare l’apporto di #POTASSIO.
Perché? Aiuta l’escrezione del sodio, responsabile dello stato di edema e gonfiore, particolarmente nella zona trocanterica (all’altezza del bacino) e agli arti inferiori.
Dov’è contenuto il potassio? Nella frutta (ma attenzione a quella più zuccherina come le banane mature che provocano un’impennata maggiore della glicemia), nella verdura, nelle sarde, nelle trote, nel dentice, nella parte magra del maiale tipo la lonza.
Anche i #legumi ne sono particolarmente ricchi: sarebbe corretto dopo le festività andare a sostituire con questi, per 3-4 volte la settimana, le proteine di altre fonti come quelle della carne.
I legumi sono un alimento troppo spesso trascurato, diversi sono invece i loro benefici.
Vi suggerisco alcuni accorgimenti da avere per ridurre l’effetto che spesso segue alla loro assunzione.
Legumi e flatulenza costituiscono un binomio comune a molti, soprattutto a chi ha fenomeni di colon irritabile, dallo spiccato effetto meteorico soprattutto se non trattati e cucinati nel modo giusto. Già partire dalla scelta di legumi decorticati, come le lenticchie rosse è ad esempio un modo per non assumere la cuticola che è quella responsabile del disturbo. Metterli a bagno la sera prima è una pratica utilizzata da tutti, ma quella di ricambiarli più volte dell’acqua meno ed anche aggiungendo un pizzico di bicarbonato. In cottura, aggiungere un pezzettino (quanto un’unghia di mignolo) di alga Kombu, in grado di inglobare gli anti-nutrienti causanti il disturbo, infine aggiungere il sale solo sul finire della cottura per evitare un eccessivo ispessimento della cuticola. È possibile anche passarli e ridurli in crema per eliminare la cuticola, non frullarli altrimenti ingloberebbero ancora più aria. Una efficace strategia per dimezzarne i tempi di cottura (e questo vale anche per i cereali integrali, i veri integrali) è cucinarli in pentole a pressione. Abbinarli a fonti di cereali consente di apportare all’organismo tutti gli amminoacidi di cui sia i cereali che i legumi sono carenti, in questo modo i legumi colmano la carenza dei cereali e viceversa. I legumi sono inoltre ricchi di fibre, utili per ridurre l’assorbimenti di grassi e zuccheri, conferendo sazietà e abbassando il picco glicemico che segue l’assunzione di un pasto.
Potrete cucinarli in modo alternativo alla classica zuppa, per preparare degli hamburger, o in coloratissime insalate fredde, o ancora potrete preparare dei grissini da utilizzare in alternativa al pane comune. In commercio esiste inoltre la pasta fatta con farina di legumi da poter alternare a quella comune.
2) Riduzione del #SODIO, contenuto nel sale (non dovremmo consumarne più di 5 grammi al giorno), non solo quello definito “addizionale”, cioè quello che volutamente aggiungiamo alle pietanze, ma attenzione anche e soprattutto a quello “nascosto”, presente in formaggi stagionati, insaccati, scatolame vario, affumicati, dadi. Via libera invece alle spezie per insaporire le pietanze che sono peraltro un cocktail di antiossidanti.
Non perdete dunque l’entusiasmo se prima delle festività avevate già iniziato un percorso nutrizionale, perché spesso quei 2-3 chili accumulati durante le festività non costituiscono interamente grasso: molto spesso si tratta di un aumento di acqua extra-cellulare, espressione di quell’edema ed inestetismo che fanno seguito ad un’alimentazione globalmente pro-infiammatoria, carica di zuccheri, di sale e di alimenti carenti in termini di qualità.
Riprendendo dunque tutte le sane abitudini, partendo da quella di idratarsi abbondantemente come spiegato nel precedente post, è piuttosto facile rimettersi in carreggiata.
A tal proposito, mi piace sempre definire il concetto di “dieta”, intesa come stile di vita, in questo modo: immaginarla come un pendolo, dove le oscillazioni rappresentano le umane trasgressioni che fanno inevitabilmente parte del percorso, pendolo pronto però poi a ritrovare sempre il suo punto di #EQUILIBRIO.
Dott.ssa Pamela Miglietta.
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