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Difese Immunitarie

L’alimentazione svolge un ruolo importante per il sostegno delle DIFESE IMMUNITARIE, aiutandoci a fronteggiare al meglio un’infezione o uno stato morboso in generale. L’obiettivo è ridurre lo stato di infiammazione globale, spesso silente, dato dalla liberazione dei radicali liberi dell’ossigeno (i cosiddetti R.O.S.) che hanno come principale bersaglio proprio le cellule del sistema immunitario. Dobbiamo porci ogni giorno dunque l’obiettivo di “spegnere” l’infiammazione attraverso un’alimentazione variata, equilibrata e di qualità. Di seguito esporrò alcuni punti su cui vale la pena porre l’attenzione: Non esiste la lista degli alimenti “cattivi” e quella degli alimenti “buoni”. VARIARE le proprie scelte alimentari ci consente di assumere ciò che di benefico possiamo prendere da ogni alimento. Far ricadere le nostre scelte alimentari su frutta e verdura di colori sempre diversi: ogni colore ha i suoi anti-ossidanti che, messi insieme, sinergizzano tra loro amplificando l’effetto. Ovviamente occorre procedere nella scelta al passo con le stagioni e considerare che alcune vitamine sono facilmente deteriorabili al calore come la Vit.C o l’A. Folico (Vit. B9); meglio dunque in questi casi consumare l’alimento a crudo, a differenza ad esempio del licopene dei pomodori che viene meglio assorbito dopo cottura. Non sottovalutare la frequente e comune carenza della Vit. D che, tra le svariate funzioni, offre un notevole supporto al sistema immunitario. Solo in minima parte riusciamo ad assumerla dagli alimenti: i livelli sierici di questa vitamina sono principalmente definiti da una adeguata e regolare esposizione solare; sarebbero sufficienti 20 minuti al giorno, finchè è possibile, per poi considerare una eventuale integrazione, considerando che il picco minimo di Vit. D si osserva nel mese di Febbraio. Rispettare il nostro MICROBIOTA intestinale, oggi oggetto di numerosi studi relativamente a svariate patologie come ad esempio l’obesità e il diabete. Nel nostro intestino risiede un 70% del sistema immunitario. Nutrire la flora batterica intestinale attraverso il giusto quantitativo di fibra, attraverso un’alimentazione bilanciata tra proteine, grassi e carboidrati, ci aiuta a mantenere forti le nostre difese immunitarie. Non trascurare quindi l’apporto di frutta, verdura, legumi, cereali integrali e alimenti fermentati come yogurt, kefìr, crauti, tempeh e tofu. Ridurre l’apporto di zuccheri semplici da dolciumi vari e bevande zuccherate, e attenzione anche allo zucchero “nascosto” in prodotti industriali come le classiche fette di pane preconfezionate o i panini da fast food che non a caso sentiamo dolciastri al palato. Non demonizzare i grassi: basta puntare su quelli che abbiano un ruolo anti-infiammatorio come quelli che assumiamo dalla frutta secca e dai semi oleaginosi, dal pesce azzurro e dall’olio di oliva, a scapito dei grassi dal ruolo pro-infiammatorio, quelli che provengono da insaccati, carni, formaggi, merendine e junk food in genere (il cosiddetto “cibo spazzatura”). Non trascurare nella propria alimentazione i cosiddetti NUTRACEUTICI, cioè quelle sostanze particolarmente benefiche per il loro ruolo antiossidante e che ritroviamo nei comuni alimenti come lo zenzero, la curcuma e in ogni altra spezia, il cavolfiore, l’olio di oliva, i semi di lino, i semi di zucca, le mele, le cipolle, i pomodori, l’avocado, le noci del brasile o di macadamia, tè verde, aglio, salmone, pesce azzurro, ortaggi selvatici come le paparene, frutti rossi, il resveratrolo del vino rosso, cioccolato ad alta percentuale di cacao. Solo per fare alcuni esempi. Ma..oltre agli accorgimenti prettamente alimentari, non bisogna dimenticare che è il nostro STILE DI VITA GLOBALE, quello non solo legato alle scelte alimentari, che definisce il proprio stato di benessere. Di seguito alcuni punti per comprendere meglio. La giusta idratazione è un aspetto spesso sottovalutato, non considerando che l’acqua è il primo “pseudo-alimento” che “spegne” uno stato infiammatorio. Il consumo regolare di tisane o l’aromatizzazione dell’acqua stessa sono strategie utili per aumentare l’apporto idrico giornaliero. Il regolare impegno fisico riduce i markers dell’infiammazione, oltre a stimolare le endorfine che sono gli ormoni del buon umore. Ridurre lo stress psico-fisico globale riduce il nostro stato infiammatorio e il livello di radicali liberi in circolo. Facciamo dunque ciò che più ci piace, ciò che più ci fa stare bene con noi stessi, nel fisico e nella mente. La meditazione, lo yoga, l’ascolto della musica, l’hobby che più ci piace, lo sport, la lettura di un libro, una passeggiata e, perché no, dedicarsi alla cucina, sperimentando nuove ricette senza perdere di vista la qualità degli ingredienti e senza rinunciare al gusto, perché in fondo è preferibile una occasionale concessione che una costante rinuncia per non vivere la dieta come ulteriore motivo di stress. Mi piace spesso concludere con una frase che trovo profondamente efficace per comprendere quanto la corretta alimentazione e uno stile di vita attivo possano fare la differenza: “La genetica ha l’arma in mano, lo stile di vita preme il grilletto” Dott.ssa Pamela Miglietta
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