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Remise en forme

Parte 1-Come depurarsi dopo le festività
#IDRATAZIONE
Mentre per le altre bevande c’è un limite massimo da non superare, con un limite minimo pari a zero, per l’acqua c’è un limite minimo al di sotto del quale non bisogna scendere.
Un’adeguata idratazione è importante tutti i giorni, ma riveste un ruolo ancora più importante nel periodo post-festivo, perché è il primo pseudo-alimento in grado di depurare il fegato, l’intestino, spegnere un’infiammazione che inevitabilmente si acutizza in seguito agli umani sgarri festivi.
Nell’adulto il fabbisogno idrico si aggira intorno ad 1 ml per kcaloria assunta con quantitativi superiori in condizioni caldo-umide.
Alla stragrande maggioranza delle persone non piace bere. In tal senso, possono venire in aiuto le tisane, come papaia, anice finocchio per il drenaggio intestinale o tiglio, rafano, carciofo, rosmarino per il drenaggio epatico o ancora aromatizzando l’acqua con della frutta fresca gradita.
Ricordate: #fruttaeverdura hanno un 80-90%di acqua, è dunque anche possibile “bere mangiando”.
L’acqua è l’unica bevanda in grado di:
1) dissetarci
2) il primo mezzo per depurarci
3) consentirci uno stato di idratazione tale da evitare l’affaticamento precoce o Ia comparsa di crampi durante un impegno fisico
4) permettere una regolare evacuazione esponendo la mucosa intestinale il meno tempo possibile a contatto con sostanze potenzialmente cancerogene
5) consentire una efficace termoregolazione permettendo la sudorazione per abbassare la temperatura che si eleva durante un impegno sportivo
6) ripristinare la perdita di diversi utili elettroliti, causata da una sudorazione protratta, in particolare il #SODIO
7) svolgere un ruolo terapeutico, quando si vanno a scegliere acque arricchite di specifici soluti, utili per contrastare alcuni disturbi come la stitichezza, l’osteoporosi, la ritenzione di liquidi, i calcoli renali, il reflusso gastro-esofageo.
Meglio bere lontano dai pasti per agevolare il processo digestivo, particolarmente per chi soffre di reflusso gastro-esofageo, e ricordiamoci di PREVENIRE la sete perché quando l’organismo chiede di bere è un campanello d’allarme perché siamo disidratati.
Bisogna inoltre spalmare il fabbisogno idrico nell’arco di tutta la giornata, per questo può essere utile scaricare un’applicazione che faccia da promemoria.
E per sapere se il vostro stato idrico è ottimale: osservate il colore delle urine al mattino, deve tendere al giallo paglierino.
Questa semplice ma utile pratica, quella di idratarsi correttamente, è solo il primo step per “spegnere” l’infiammazione con la ritenzione di liquidi che probabilmente ha fatto seguito agli eccessi alimentari di queste festività. Spesso i 2-3 chili di troppo che ritroviamo sulla bilancia non sono necessariamente solo massa grassa in più, ma soprattutto acqua extra-cellulare che è l’espressione della condizione di edema e ritenzione, dovute ad un’alimentazione globalmente pro-infiammatoria.
Partite dunque da qui, e concentratevi su questo, la settimana prossima vi darò altri utili consigli per agevolare il processo depurativo recuperando il #benessere.
Dott.ssa Pamela Miglietta
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